MTV Spit - MORGAN

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Eclettico e multiforme, cantautore raffinato con una grossa fascinazione e molto rispetto per il mondo hip hop. Già protagonista in due puntate di Spit nella prima edizione, torna ora come giurato della seconda.

Marco Castoldi (Morgan è il nome di battaglia) nasce a Milano il 23 dicembre 1972. Da bambino si allena al futuro da divo pasticciando con batteria, chitarra e tastiere, a 10 anni entra al liceo musicale Vincenzo Appiani di Monza, dove studia pianoforte, poi si iscrive al Liceo Classico Zucchi, roccaforte della borghesia monzese che scatena in lui l’istinto da pecora nera.
Nel 1985, folgorato sulla via di Damasco lastricata di pop, comprende che la musica lo possiede ora e per sempre. Nel 1986 incontra Andy, anima gemella nelle prime scorribande sonore: subito con i Lixard Mixture, poi nel 1988 con gli Smokin’ Cocks e nel 1990 con i Golden Age, che arrivano addirittura a incidere un album.
Insieme ad Andy e al primo chitarrista Pancaldi, nel 1991 fonda i Bluvertigo, creatura partorita all’inizio da fecondazioni post-punk. Morgan è il cantante e il bassista, Andy il tastierista e il sassofonista, Sergio Carnevale il batterista (dal 1994) e Livio Magnini il chitarrista. Gli anni per la band schizzano via fortunati, scanditi dai dischi “Acidi E Basi” (1995), “Metallo Non Metallo” (1997), “Zero” (1999, a chiusura della ‘trilogia chimica’) e “Pop Tools” (2001, con il singolo “L’Assenzio” presentato a Sanremo).
I Bluvertigo, guidati dal carisma eccentrico di Morgan, sminuzzano e ri-assemblano il pop-rock, con ironia dissacrante e un certo gusto electrodarkpsichedelico. Morgan è l’autore dei testi, modellati sull’esempio delle parole per musica leggera di Franco Battiato, ma è anche produttore e regista di video (come quello di “Sovrappensiero“).
I Bluvertigo, comunque, non sono l’unico interesse di Morgan, che si divide egualmente tra collaborazioni, speculazioni (letteratura, poesia, scienza, informatica applicata al suono), provocazioni glam&maudit e seduzioni, con annesso concepimento di prole.

Partiamo da qui: Morgan e Asia Argento, fidanzata duratura pur tra alti e bassi (incidenti automobilistici, litigate, allontanamenti vari), condividono dal 1999 eccentricità e anticonformismo, ma soprattutto una bambina, Anna Lou, nata nel giugno del 2001.
Nel 1999 Morgan pubblica Dissoluzione, zibaldone di frammenti poetici edito da Bompiani a cui viene allegato il CD “Canone Inverso“, fusione sperimentale (firmata Bluvertigo) di pop e poesia, con la collaborazione tra gli altri di Alda Merini, Manlio Sgalambro, Enrico Ghezzi e Aldo Nove.
Nel 2000 Mauro Pagani, musicista di valore e direttore artistico dell’Estate Fiorentina, convoca Morgan e Asia Argento in Piazza della Signoria per leggere la “Divina Commedia”: e alle loro voci intrecciate non può essere affidato altro che il canto dei lussuriosi (Paolo e Francesca), il quinto dell’Inferno.
Intanto Morgan porta avanti un fertile carteggio via posta elettronica con il padovano Carlo Carcano, compositore di musica moderna, che lo inizia ed educa alle vertigini della musica cubista. Nella carriera di Morgan le collaborazioni artistiche sono numerosissime e tutte di rango: con il maestro Franco Battiato, con Antonella Ruggiero, con Alice, con Juri Camisasca, con i Subsonica, con Cristina Donà, con i La Sintesi, con Paola e Chiara (!), con Darla e con i Soerba.
Morgan trova anche sfogo alle sue velleità di produttore in “Playback” (1998), debutto dei Soerba, in “L’Eroe Romantico” (1999) dei La Sintesi, in “Black Moquette” (2002) di Mao. Partecipa anche al tributo dedicato al grande Robert Wyatt, “The Different You” (1999).
In tutto questo bailamme creativo, emerge anche in Morgan l’esigenza di uno spazio creativo tutto suo e a partire dal 2001 centellina le boutade mediatiche, ma anche il lavoro con i Bluvertigo, tanto che si mormora tiri aria di scioglimento. A più riprese, invece, Morgan chiarisce che la sua band non è passata a vita migliore: semplicemente, a partire dal 2001 si dedica prevalentemente a scrivere musica per il suo progetto personale.
Nella primavera del 2002 Morgan dà il via ad un tour in solitaria, solo voce e pianoforte come un crooner consumato: accanto ai classici dei Bluvertigo disossati alla loro essenza, propone anche cover di Battisti, Jannacci, De Andrè, Battiato, qualche classico del pop anni ’60 e ’80 e i preludi di Bach.
Finalmente, nel maggio del 2003 esce “Canzoni Dell’Appartamento“, debutto solista di Morgan (ma con Carnevale dei Bluvertigo alla batteria), anticipato dal singolo “Altrove“. Il tutto, ispirato alla tradizione cantautorale italiana e con la presenza dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Foggia. L’anno successivo partecipa alla compilation “Voli Imprevedibili – Tributo A Franco Battiato” e compone l’intera colonna sonora del film di Alex Infascelli “Il Siero Della Vanità” che esce come album con il titolo “Il Suono Della Vanità“. Tra le collaborazioni spiccano quella con Luca Urbani nel progetto “ZeroUno“, con Megahertz e infine con I Lombroso, che accompagna nei live suonando il basso.
Sempre nel 2004 Morgan viene contattato direttamente da Dori Ghezzi, vedova di De Andrè, che propone al cantante di interpretare il disco del marito “Non Al Denaro Non All’amore Né Al Cielo“. L’album gli vale il Premio Tenco come Miglior Interprete. Anche il 2005 è ricco di collaborazioni: scrive per Garbo il brano “Andarsene“, partecipa al disco di Bennato “La Fantastica Storia Del Pifferaio Magico” e con i SoHo esegue una bellissima cover di “Fragole Infinite” di Alberto Fortis.
A dicembre entra in radio al fianco di Andrea Pezzi curando le parti musicali del suo nuovo programma.
Nel 2006 prende parte all’album “Lato D” dedicato a Stefano Facchielli degli Almamegretta, scomparso in un incidente stradale la notte di Halloween di due anni prima.
Dopo aver partecipato alle riprese del film di Tony Gatlif in cui interpreta un musicista tzigano, Morgan annuncia che sta lavorando a un nuovo disco, mentre Asia Argento nel frattempo svela un altro scoop: lei e Morgan hanno già registrato dei pezzi che entreranno a far parte del disco di debutto dei 23 A.M. (il loro numero e le loro iniziali), il loro progetto musicale.
Il performer milanese, però, non si lascia distrarre troppo da questo side project e alla fine di giugno del 2007 vede la luce l’album di inediti “Da A… Ad A“, sospeso tra classicismo e sperimentazione. Il primo singolo è “Tra Cinque Minuti“, una track che rilegge la tradizione dei cantautori italiani in chiave elettronica.
Il 10 aprile 2009 pubblica il suo nuovo lavoro “Italian Songbook Vol. 1“, che raccoglie grandi classici della canzone italiana, re-interpretati e arrangiati in doppie versioni (italiano e inglese) da Morgan.
Il 24 gennaio 2012 esce la seconda parte di questo progetto, “Italian Songbook Vol. 2“. Anche questa volta l’eclettico cantautore riscopre grandi brani del passato e li fa suoi rielaborandoli come sempre in modo personale e unico.
Sono 15 – delle quali 3 in inglese – le canzoni contenute in questo nuovo lavoro: brani scritti da importanti autori come “Marianne” di Sergio Endrigo, che è anche il singolo di lancio dell’album, “Hobby” di Tenco e molti altri capolavori che hanno fatto la storia della musica italiana, sapientemente reinterpretati e riarrangiati dallo stesso Morgan, autore, inoltre, degli inediti “Desolazione”, “Una Nuova Canzone” e “La Sera”.

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